STUDI A CURA DI ROBERTO CACCIALANZA
PORTI, NAVIGAZIONE, CANALE NAVIGABILE
I porti, la navigazione, il canale navigabile
a Cremona nel Novecento
Una tipica storia italiana di
opere mancate e incompiute
Pubblicato il 30 dicembre 2025
IL LIBRO IN BREVE...
Con questo nuovo studio prosegue l’indagine ultradecennale
sui vari aspetti del lungo Po cremonese e della sua evoluzione nel tempo.
L’attenzione questa volta si sposta sulle vicende
dei porti sul Po, sul tema della navigazione e del canale navigabile
Cremona-Pizzighettone, che avrebbe dovuto raggiungere Milano (oggi pressoché
inutilizzato).
Si riassumono le varie fasi ed avvenimenti che
dall’anno 1900 hanno portato ad attivare a Cremona un Porto fluviale, ad
avviare in più occasioni traffici commerciali sul Po e a scavare un canale
navigabile.
Si presenta, in particolare, un focus sulla
storia inedita della gru elettrica da posizionare sotto al ponte in ferro
(1911-1918) e sulla progettazione e costruzione della banchina affacciata sul
Po nei pressi dell’odierno Largo Marinai d’Italia (1918-1925), con immagini
assolutamente inedite.
Inoltre si rende conto della sconcertante serie
di errori inanellati durante i decenni, di rinvii, di ripensamenti, di
variazioni di progetto, di mancati o ridotti finanziamenti, di assai poco
previdenti decisioni politiche.
Nelle ultime pagine sono riportati i livelli di
massima piena e di massima magra del Po dal 1801 all’agosto 2025.
PRESENTAZIONE
Con questo nuovo studio (216
pagine a colori, 190 figure) prosegue l’indagine sui vari aspetti del lungo Po
cremonese e della sua evoluzione nel tempo: iniziata nel 2012 con la
pubblicazione del libro sulle vicende dei ponti fra Cremona e Castelvetro Piacentino,
la serie è proseguita con le ricerche sulla storia della vita sul Po dal 1839
al 1959 (2018) e delle tre principali società Canottieri cremonesi Baldesio,
Leonida Bissolati e Flora (2024), fino all’ultimo importante aggiornamento
sulla Bissolati (2025), che si è scoperto essere stata costituita non nel 1921,
ma nel settembre 1920.
Questa volta l’attenzione è stata
posta sulle vicissitudini novecentesche dei porti sul Po, della navigazione e
del canale navigabile Cremona-Pizzighettone, che avrebbe dovuto raggiungere
Milano; argomenti a proposito dei quali si offre una certa mole di notizie e di
immagini del tutto sconosciute.
Una sintesi con alcune
informazioni riguardanti la storia del Porto e del canale navigabile era stata
inserita nella monografia dedicata a Ezio Quiresi, Quella poesia chiamata Po
(2019), ma nel nuovo libro la ricerca è stata notevolmente ampliata e
approfondita: vengono descritte le varie fasi ed avvenimenti che dall’anno 1900
hanno portato ad attivare a Cremona un Porto fluviale, ad avviare in più
occasioni traffici commerciali sul Po e a scavare il canale navigabile, il
tutto accompagnato da una ingente quantità di immagini storiche e più recenti,
molte delle quali mai viste prima. Sono state pubblicate fotografie dello studio
“Foto Faliva”, di Ernesto Fazioli, Anselmo Monfardini, Ezio Quiresi, Amedeo Salanti,
Sandro Talamazzini, Torquato Zambelli, Romeo Zanicotti e di altri autori anche
non cremonesi, concesse dall’Archivio di Stato, dalla Biblioteca Statale, dalla
Camera di Commercio, da AIPO Navigazione, da Istituzioni e privati; sono
presenti anche numerosi grafici, disegni e planimetrie.
Si presenta, in particolare,
un focus sulla storia inedita della gru elettrica da posizionare sotto
al ponte in ferro (1911-1918) e sulla vicenda dimenticata della progettazione e
costruzione della banchina del Porto affacciata sul Po nei pressi dell’odierno
Largo Marinai d’Italia (1918-1925): in proposito si segnalano le fotografie che
documentano i lavori di scavo e infissione di pali e monoliti per le
fondazioni, e quelli di creazione della via del Porto. Nel 1922 il fascismo
locale (Farinacci) e quello nazionale fermarono l’articolato progetto della
navigabilità del Po e del Porto fluviale di Cremona, del quale venne terminata
la sola banchina; in seguito, durante il Ventennio, le idee che erano state in
precedenza avversate dal regime (screditando ferocemente chi le aveva proposte
e realizzate), vennero riprese apportando esigue modifiche, ma comunque non portate
a compimento in quanto le risorse nazionali furono deviate su altre partite
prima ancora che fosse necessario reindirizzarle a favore dello sforzo bellico.
Si parla, poi, della lunga
serie di ipotesi e studi che dall’anno 1900 hanno portato alla realizzazione
(parziale) del canale navigabile e si ripercorrono le varie fasi della sua
costruzione, accompagnate da numerose fotografie; si danno notizie sulla grande
gru elettrica a cavalletto messa a servizio della banchina del Porto, che ha
caratterizzato il panorama del Lungo Po cremonese negli anni Cinquanta-Settanta;
si dà conto della costruzione del pontile in cemento armato per l’attracco delle
petroliere che si trovava sul lungo Po di fronte all’ingresso lato-fiume della
Canottieri Flora; si rivivono le cronache delle prime crociere motonautiche (in
particolare quella da Piacenza a Cremona del 1922, con fotografie inedite), ma
anche quelle dell’arrivo delle prime navi-cisterna e navi-passeggeri che risalirono
il Po fino a Cremona ed oltre.
Più in generale, a proposito
del canale navigabile, nel corso della narrazione si ripercorre la sconcertante
sequenza di errori inanellati durante i decenni, di rinvii, di ripensamenti, di
variazioni di progetto, di ridotti o mancati finanziamenti, di assai poco
previdenti decisioni politiche, di pressioni locali e non, di abbandoni
repentini, di volontà mancate, sino ad arrivare alla situazione attuale di
pressoché totale inutilizzo del manufatto.
INDICE
Presentazione | 9
Il Porto | 11
L’impianto di gru elettrica per l’approdo fluviale | 11
Il progetto Bortini per un Porto interno | 18
La banchina del Porto fluviale sul Po e l’Azienda del Porto di Cremona | 21
25 maggio 1922: la gita nautica Piacenza-Cremona organizzata dal Touring Club Italiano | 45
Prosecuzione e termine dei lavori alla banchina fluviale | 49
L’abolizione fascista delle Aziende Portuali affonda il Porto fluviale | 50
Il collaudo della banchina del Porto | 56
Appendici | 61
1910: l’idea di parco pubblico al Po, a cura del dott. Giovanni Grasselli
1921: il piano di bonifica dell’odierno Quartiere Po, un’idea dell’ing. Luigi Lo Iacono
1926: l’ipotesi di autostrada Milano-Bologna con attraversamento del Po a Cremona
Note (parte I) | 69
La navigazione sul Po e il canale navigabile | 73
I progetti d’inizio Novecento per la navigazione interna da Milano al Po (1900-1921) | 73
Il canale navigabile Milano-Pizzighettone-Cremona e il Porto fluviale nel Ventennio | 84
Idrovia Adriatico-Svizzera, lettera aperta del dott. Mario Beretta di Milano al Consiglio dei Ministri a Roma (1945) | 96
Sviluppi dopo la Seconda Guerra Mondiale | 101
La grande gru elettrica sulla banchina del Porto | 106
Febbraio 1957: la prima petroliera a Cremona | 116
Finalmente si muove qualcosa per il Porto interno... | 118
Le prime crociere turistiche sul Po a Cremona | 118
Le flotte della “S.N.I. s.p.a. - Società di Navigazione Interna”
e della “S.N.A.I. s.p.a. - Società di Navigazione dell’Alta Italia” | 121
Il progetto del canale navigabile Milano-Cremona-Po diventa realtà, ma... | 127
Il viaggio-crociera sul Po organizzato dal Consorzio del Canale Navigabile Milano-Cremona-Po | 151
I lavori al porto-canale proseguono alacremente... | 155
Un’opera rimasta incompiuta | 166
Alcuni numeri | 191
I valori delle magre e delle piene storiche del Po a Cremona dal 1801 all’agosto 2025 | 194
Breve cronistoria della realizzazione del porto interno di Cremona e del canale navigabile Cremona-Pizzighettone | 199
Note (parte II) | 200
Altre fonti e Bibliografia | 210
COME RICHIEDERE IL LIBRO
48 pagine a colori, dimensioni 29,7x21 cm.
copertina 300 gr/mq plastificata lucida
pagine carta patinata opaca pregiata 170 gr.
190 immagini
youcanprint self-publishing, dicembre 2025
ISBN: 9791224045083
Acquista il libro su questo sito (35 €)