Vol. 1 - Alessandro Duroni - ©2021 Roberto Caccialanza | Ricerca, fotografia, pubblicazioni, mostre

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SERIE "STORIE DI FOTOGRAFI"
VOL. 1 - ALESSANDRO DURONI

Alessandro Duroni.
Ottico e fotografo a Milano (1807-1869)

Il libro di 84 pagine a colori (36 immagini) è il vol. 1 della SERIE "STORIE DI FOTOGRAFI".




PRESENTAZIONE
Sono particolarmente orgoglioso di presentare la biografia completa e per gran parte sconosciuta di Alessandro Duroni, terminata dopo anni di caparbie ricerche svolte soprattutto in Italia e in Francia.
All’origine di tale lavoro risiedeva la volontà di comprendere, innanzitutto, il motivo per cui Duroni fu il primo a introdurre il Dagherrotipo nel capoluogo lombardo, senza contare la curiosità di conoscere quanti e quali legami in Italia e oltralpe gli avessero permesso di apprendere e intraprendere con così grande successo la professione di ottico, nonché di lanciarsi e distinguersi nel business della Fotografia.

È risaputo che Duroni, nato a Canzo nel 1807, fu uno dei più rinomati ottici e fotografi attivi in Italia nel XIX secolo, oltre che il primo a importare la dagherrotipia a Milano grazie a kit provenienti direttamente da Parigi. Il motivo di ciò deriva dal fatto che alcuni membri della propria famiglia avevano aperto, nella capitale francese, una florida attività commerciale di ottica e strumenti di Fisica (Barometta) in società con parenti originari di Canzo; questi, nel 1839, furono incaricati da Alphonse William Molyneux Giroux di costruire a livello semi-industriale le prime macchine dagherrotipiche destinate al commercio nazionale e internazionale.

Le tracce della presenza di Alessandro Duroni a Milano partono certamente dall’estate del 1831; l’anno seguente si celebrò il matrimonio con Barbara De Grandi e nel 1833 venne aperto, in società con Giovanni Avignone, un negozio di chincaglieria e ottica in Galleria De Cristoforis che in breve tempo diventò un punto di riferimento tanto per la qualità degli strumenti venduti quanto per la serietà e la competenza del suo proprietario e direttore.
Come è noto, Duroni fu allievo dell’ottico François Cauche di Parigi, personaggio sino ad ora avvolto nel mistero, ma del quale in questa sede si forniscono molteplici e inedite notizie biografiche.

Dopo gli esperimenti di dagherrotipia del novembre 1839 eseguiti in collaborazione con Antonio De Kramer e Giuseppe Miani, Alessandro Duroni proseguì il suo rapporto con la fotografia senza sosta - e con grande successo - fino al 1866, quando cedette lo stabilimento al cognato Icilio Calzolari. Come è noto, agli inizi del 1868 i figli Antonio e Pietro subentrarono nella conduzione del negozio di ottica in Corso Vittorio Emanuele II.

Come nel caso dell’attività fotografica, anche i rapporti con la Francia non si interruppero mai. Anzi, i fratelli Pierre e in seguito Constant gestirono per decenni gli atelier di Parigi, Vaucluse e Gard. Agli inizi degli anni Sessanta fu costituita una società in nome collettivo per il «commercio di oggetti d’ottica e la fotografia»: da quel momento l’atelier parigino di rue Vivienne n. 12 fu segnalato, insieme a quello storico di Milano, sul retro delle cartes de visite prodotte dalla ditta ‘Duroni & Murer’.

Alessandro Duroni fu pioniere non solo nell’arte della Fotografia, ma negli anni seguenti al 1839 quest’uomo eclettico e dallo «spirito intraprendente», dotato di una straordinaria «urbanità ed affabilità di maniere», si distinse per alcune invenzioni, scoperte, miglioramenti ed esperienze precoci nei campi dell’ottica, della fisica, dell’astronomia, della telegrafia, e persino nell’utilizzo della luce elettrica; si recò diverse volte all’estero presso i maggiori e più qualificati fornitori per valutare e acquistare gli ultimi ritrovati scientifici e tecnologici nelle materie di sua competenza; vinse numerosi premi ad Esposizioni nazionali e internazionali; fu co-fondatore del 'Tecnomasio Italiano' assieme a Carlo Dall’Acqua e a Luigi Longoni.
A coronamento di una lunga e proficua carriera che lo vide sempre primeggiare tra i migliori fotografi d’Italia, il Re Vittorio Emanuele II lo nominò motu proprio Cavaliere dell’Ordine dei S. Maurizio e Lazzaro.

Lo studio include: ampi resoconti assolutamente inediti sulle attività professionali della famiglia Duroni e dei parenti in Francia, oltre alla nascita della ditta ‘Duroni & Murer’; notizie biografiche e professionali – fino ad ora sconosciute – sull’ottico François Cauche; notizie sugli esordi dell’attività lavorativa di Duroni a Milano; l’avvicendamento di colleghi fotografi illustri nell’atelier milanese a partire dai primi anni Quaranta del XIX secolo; informazioni sugli stabilimenti di ottica e fotografia dei Duroni a Torino.

Fra le immagini inedite pubblicate nel libro si segnalano: il modulo di partecipazione dell’ottico Duroni alla fiera settembrina di Cremona del 1842; una lettera di Duroni all’abate prof. Francesco Zantedeschi di Verona (1846); l’identificazione del personaggio ritratto in un dagherrotipo colorato del 1855 (facente parte della collezione Alinari); una veduta stereoscopica che mostra l’apparecchiatura fotografica di Duroni posizionata nel prato di fronte alla Certosa di Pavia (1862 c.ca); il brevetto per un “apparecchio fotografico” registrato in Francia dalla ditta ‘Duroni & Murer’; l’atto notarile con il quale Duroni cedette la propria quota di partecipazione nel 'Tecnomasio Italiano'.


INDICE DEL LIBRO


Introduzione dell’Autore | 7

I Duroni di Canzo, i Molteni e gli atelier di ottica a Parigi | 9
Alessandro Duroni a Milano | 11
La società ‘Avignone e Duroni’ per il commercio di chincaglieria e strumenti di ottica | 11
I Duroni ad Avignone, Nîmes e Marsiglia | 13
Daguerre e la «memoria dello specchio» | 15
Esperimenti di dagherrotipia in Italia | 16
I primi Dagherrotipi eseguiti a Milano | 18
Monsieur Cauche di Parigi, maestro di Alessandro Duroni | 19
Alessandro Duroni: ottico, fisico, astronomo, dagherrotipista-fotografo, estimatore delle Arti e inventore | 20
La ditta ‘Duroni & Murer’ a Parigi e l’attività a Milano | 21
La partecipazione nel ‘Tecnomasio Italiano’ | 22
1866: importanti cambiamenti | 31
Epilogo | 32

Note | 33

Figure | 40
Principali fonti consultate e ringraziamenti | 81
Ringraziamenti speciali | 81

COME ACQUISTARE IL LIBRO


84 pagine a colori (40 illustrazioni), dimensioni 29,7x21 cm.
copertina morbida 300 gr. soft touch, pagine carta patinata pregiata opaca 135 gr.
youcanprint self-publishing (photography:k | series), marzo 2018

ISBN: 9788827821428

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